Mereto di Capitolo

II borgo si sviluppa attorno alla piazza centrale da dove si diramano le strade del paese. Citato nel 1031 per la prima volta, il borgo rurale ha origini ben più antiche testimoniate dai ritrovamenti romani e preromani rinvenuti attorno alla chiesa di S.Pietro, edificio costruito su mura romane.

piazzale Mereto

L'antica chiesa, leggermente discosta dal nucleo urbano centrale, risale al secolo XV ed è caratterizzata dalla facciata con campanile a vela, sul fianco sud si rileva un protiro con affresco cinquecentesco raffigurante centralmente la Madonna con bambino tra S.Pietro e S. Giovanni.

All'interno della navata sono presenti lacerti di affreschi cinquecenteschi meritevoli di restauro. A lato della chiesa è presente casa Pontelli, antico edificio rurale che è stato costruito sul sito di un medioevale monastero benedettino, a questo periodo risale probabilmente la cortina difensiva di forma ellittica che racchiudeva il nucleo centrale del borgo attualmente delimitata nella parte occidentale dal canale Brentana e quasi del tutto scomparsa nella parte orientale.

La chiesa del borgo dedicata a S. Michele, costruita successivamente a quella di S.Pietro, presenta forme risalenti ai secoli XVIII - XIX con la facciata ampliata nel 1905. All'interno importante statua lignea raffigurante Madonna con bambino del secolo XVI, tela settecentesca del pittore francese P. Bainville, statua lignea cinquecentesca di S.Pietro e pala dell'altare maggiore raffigurante Madonna del Rosario.

Dopo il periodo di giurisdizione del Capitolo di Aquileia, nel 1420 il borgo passò sotto il dominio veneto fino al 1797, a tale periodo risalgono le quattro ville presenti nel paese. A nord è situata villa Morelli de Rossi appartenuta ai conti Valentinis, costruzione di origine cinquecentesca ampliata nel secolo XVIII, l'edificio padronale, dalla facciata con simmetria centrale, è collegato con degli edifici rurali a nord, a sud, dopo la corte d'onore si sviluppano gli ottocenteschi "foledors".

La villa durante la prima guerra mondiale ospitò un ospedale militare visitato da Vittorio Emanuele III, una lapide ricorda l'avvenimento; a ovest della chiesa si trova villa Brazza-Gortani costruzione secentesca appartenuta anche alle famiglie Sasso e Frangipane.

Affresco di S.Pietro

Ampliata nel secolo XIX nella parte nord, la facciata simmetrica presenta un centrale ingresso sormontato da una porta finestra timpanata con balaustra, la villa assieme al discosto "fóledor" con portale in pietra e muratura in sassi sbozzati forma un giardino delimitato a ovest dal fossato del canale Brentana, nel giardino antistante alla villa oltre ad un imponente bagolaro, si trova la cappella di S.Uberto costruita all'inizio del secolo dalla famiglia Frangipane, sul modulo delle cappelle votive friulane.

A est della parrocchiale si sviluppa il complesso di villa Costantini-Scala, l'edificio padronale risalente al secolo XVII - XVIII, con salone passante e facciata tripartita, delimita assieme ad alcuni edifici rustici con facciata arricchite da colonne classiche, una corte d'onore, collegata all'ampio parco posto a sud del complesso, comunica con la strada del borgo attraverso un ampio portale arcuato in pietra.

A sud del borgo si sviluppa la villa Orgnani Martina, poi Martinengo, e ora di proprietà Bernardis-Zompicchiatti, il complesso delle forme seicentesche si compone di un corpo principale, con bifora al piano nobile, e di un ala che arriva fino alla strada dove si rileva un portale in pietra con monogramma della famiglia Orgnani Martina.

Gli edifici rurali del borgo si dispongono sul fronte strada con corti all'interno, tra i più significativi si rileva casa Boga, con portali arcuati in facciata e portico con colonna nel fronte interno, casa ex Boemo con bifore e ingresso arcuati cinquecenteschi, la cortina edilizia di via Clauiano e di via Del Fieno quest'ultima con caratteristico "fogolar" sporgente.