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L'ARTE
- Principali monumenti e opere d'arte.
Nel Comune di S.Maria la Longa si trovano diverse chiese e numerose
ville veneto - friulane che sono le cose più belle che,
sul piano storico - artistico, la zona possiede.
A Santa Maria la Longa, vicino alla chiesa parrocchiale,
si trova villa Bearzi, costruzione risalente al secolo
XVII, ora sede del Piccolo Cottolengo di Don Orione. Il complesso
architettonico conserva la facciata originaria nella parte posteriore
del corpo principale, il fronte principale con timpano presenta
forme neoclassiche mentre ad ovest l'edificio si completa con
una lunga ala di minor profondità. Sul retro della villa,
un parco all'inglese, con laghetto e piante secolari, tra cui
un bellissimo cedro, rende l'ambiente suggestivo.
Nei pressi è presente casa Plateo, elegante costruzione
del secolo XVIII con portale e poggioli in pietra al cui interno
è conservata una lapide del 1739 dedicata al Co. Zuanne
Rados comandante della Serenissima. Si segnala inoltre la
cinquecentesca villa Vintani ora Zamaro, già residenza
estiva dei Patriarchi di Aquileia, con portale in pietra e balcone
soprastante parzialmente alterato e la Canonica, edificio
risalente al secolo XVI con interessante affresco devozionale
raffigurante la Natività. Nei pressi del Municipio
sono presenti villa di Colloredo Mels (secolo XVII), con
sobria serliana in facciata, e villa Vintani (inizio XX
secolo), le quali ospitarono Gabriele D'Annunzio nel 1917.
Ad ovest del paese, nei borghi Zompicco e Viola, sono presenti
alcuni edifici rurali risalenti al secolo XVI; tra i meglio conservati
sono degni di nota: casa Volpetti, casa Catania e casa Pontoni.
Al centro del paese è ancora presente l'antica colonna
della berlina, l'unica rimasta nella pianura friulana.

LA BERLINA
Sinonimo it. Colonna della Gogna
inglese Pillory
tedesco Pranger
sloveno Sramotilni steber
croato Sramni stub
francese Pilori
spagnolo Picota
portoghese Pelourinho
ungherese Pellengér
nederlands Schandpaal
svenska Skampåle
polacco Gąsior (narzędzie kary)
greco εδωλιο
arabo هيكل التعذيب
russo позорный столб
Traduzione a cura di Roberto Moschion
A Tissano possiamo ammirare la villa dei Conti del
Torso, già dei Co. Agricola e dei Co. Strassoldo, ora
adibita ad albergo.
L'elegante complesso nobiliare costituito dal corpo centrale settecentesco
collegato a due ali, di cui una con torre ottocentesca, delimitanti
un ampio parco con laghetto. Anteriormente la villa è preceduta
dal cortile d'onore. Qui visse l'ingegnere Augusto Agricola (1819-1857),
probabilmente il primo fotografo friulano, ed Enrico del Torso
(1876-1955), altro importante fotografo della prima metà
del secolo XX. Nelle vicinanze è presente Villa Mauroner
con gli annessi rustici.
La villa fu rimaneggiata in più epoche, la forma attuale
si deve alla famiglia Mauroner di cui ricordiamo il pittore e
incisore Fabio Mauroner (1884.1948), al quale è attribuita
la decorazione del soffitto dello scalone del corpo centrale,
e Giuliano Mauroner (1846-1919) medico, musicista, artista e collezionista. Alla stessa famiglia era appartenuto il palazzotto rosso Mauroner,
con forme neoromaniche, situato dietro la villa a ridosso della
casa cinquecentesca ospitante, fino a qualche anno fa, la latteria.
Quest'ultima costruzione presenta sulla facciata sud un affresco
devozionale raffigurante la Madonna con Bambino tra i Ss. Rocco
e Sebastiano.
A Mereto di Capitolo, borgo rurale cintato da un fossato
ellittico, sono presenti ben quattro costruzioni nobiliari: Villa
Brazzà - Gortani, già dei Co. Frangipane,
con portale e balcone in pietra soprastante, preceduta dalla cappella
di San Uberto e dai "foledôrs", villa Morelli de Rossi, con gli annessi "foledôrs",
villa Scala con barchessa attribuita all'architetto Andrea
Scala e villa Orgnani Martina con "foledôr" su fronte strada impreziosito da un bel portale in pietra. Nel
paese si possono vedere altre costruzioni di pregio come casa
Boga (secolo XVIII) con porticato arcuato all'interno, casa
Boemo, risalente al (secolo XVI), con interessanti aperture
ad arco sul fronte strada e, in via del Fieno, si rileva un interessante
focolare sporgente.
Nel piccolo borgo di Ronchiettis si trova villa Braida,
già dei nobili Vanni degli Onesti, sobria costruzione
risalente al secolo XVIII con ampio giardino.
A Santo Stefano Udinese pregevoli sono villa Cirio,
(secolo XVII), dalle forme austere, e villa d'Arcano con
timpano in facciata. Nei pressi si segnala la prima dimora friulana
dei Co. Florio con bel portale arcuato in pietra.
Per quanto riguarda le chiese, la parrocchiale di Santa Maria
Assunta nel capoluogo, dalla facciata neoclassica, presenta all'interno
un bel altare barocco dedicato alla Madonna del Rosario, il fonte
battesimale risalente al secolo XVI, la preziosa cornice cinquecentesca
della porta laterale, purtroppo priva della porta originale. Le
altre opere d'arte presenti sono recenti, tra queste si segnala
il mosaico del catino absidale raffigurante l'Assunta, opera eseguita
dalla scuola di Spilimbergo su cartone del pittore Ernesto Mitri.
Altre due chiese minori sono presenti a Santa Maria la Longa: San Floriano, ora San Giovanni Bosco, risalente al secolo
XVI e, presso il cimitero, Santa Cecilia con l'antica
"piere dal vueli" che ci rimanda ad un antico culto
legato all'acqua di probabili origini celtiche.
Ricca d'arte è Mereto di Capitolo. Nella chiesa parrocchiale dedicata a San Michele troviamo: acquasantiera e fonte battesimale cinquecenteschi, una bella pala raffigurante
il Sangue di Cristo di Pietro Bainville, pittore francese
abitante a Palmanova (XVIII secolo), un monumentale altare maggiore
barocco con pala dedicata alla Madonna del Rosario con
i Ss. Michele, Pietro e Marco, una lignea Madonna con bambino cinquecentesca, attribuita all'intagliatore bergamasco Antonio
Tironi, uno dei maggiori scultori lignei del primo cinquecento
operanti in Friuli. La statua proviene dalla chiesa di Ronchis,
paese a ridosso di Palmanova che fu demolito dai francesi all'inizio
del secolo XIX assieme a San Lorenzo e Palmada. La chiesa di San
Pietro, situata fuori dal borgo, ha origini antiche, la facciata
è caratterizzata da un bel campanile a vela e sopra
la porta laterale da un piccolo protiro che conserva affreschi
del primo cinquecento raffiguranti la Madonna con Bambino tra
i Ss. Pietro e Giovanni Battista, Angeli e il Padre Eterno,
internamente sono presenti affreschi del secolo XVI recentemente
restaurati.
La neogotica Chiesa parrocchiale di Santo Stefano Udinese (costruita tra il 1873 ed il 1878 su progetto di Girolamo d'Aronco)
ha un altare maggiore in marmo con statue dei Ss. Giovanni
Battista e Sebastiano datate 1802, dietro l'altare decorazione
a tempera, raffigurante il Martirio di Santo Stefano, del
gemonese Giuseppe Barazzutti (1937); a nord del paese la chiesa
di San Giuseppe, secolo XVI, conserva due affreschi seicenteschi
raffiguranti La Pietà e San Valentino.
Moderna è la chiesa parrocchiale di Tissano intitolata
a San Michele, al cui interno, nel coro, si ammirano due
grandi opere giovanili di Enrico De Cillia, pittore originario
di Treppo Carnico, raffiguranti la Parabola del Seminatore e Gesù nell'orto degli Ulivi (1928). Di pregio è
anche l'altare barocco in marmo giallo e bianco, con due
statue in pietra gentile, dei Ss. Luigi Gonzaga e Sebastiano,
inoltre si segnala un gonfalone ottocentesco raffigurante S. Michele.
(Testo a cura di Paolo Bonini)
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